Zul’jan, l’Isola Serpeggiante e lo storytelling di WoW Midnight
In anticipazione della Patch 12.1 in arrivo il 12 agosto, la storia di Midnight riprende con l’inizio del viaggio di Zul’jan verso l’Isola Serpeggiante (Coiled Isle).
- La questline parte con la missione Hagar’s Invitation proposta da Orweyna al centro di Silvermoon. Sembra essere aperta a tutti i personaggi di livello 90.
- Già al termine del primo segmento avrete una nuova cavalcatura terrestre “tematica”, la Dusk Grymlynx, preferita dagli Haranir.
- Per completare la serie di missioni, sarà necessario completare il Dungeon Maisara Caverns, a qualunque difficoltà. Alla fine della questline riceverete il mini-pet Akiki.
- Completarla sembra essere un requisito per accedere all’Isola Serpeggiante, quando arriverà il 12 agosto.
Ho giocato l’intera serie ieri, e visto che questo Blog si chiama StorieGames.it, ho pensato di unirmi alla conversazione che continua a proposito della storia di World of Warcraft.
La storia corre
Allarme Spoiler – Cercherò di tenerli al minimo. Se siete a questo punto, sapete già almeno in parte di cosa si parla.
Lo storytelling di Midnight ha subito più di una critica; parliamo di problemi che vanno avanti da anni. Non sono soltanto le Espansioni ora a procedere in modo accelerato. La storia di WoW avanza con un ritmo affrettato, in parte determinato dal calendario di Patch e Stagioni. Si lascia dietro vuoti invece di sfruttare le opportunità, e troppo spesso gli approfondimenti dei personaggi assomigliano a retcon, delle riscritture. Mi viene in mente cos’è successo di recente a Turalyon e Danath Trollbane.
In questo contesto è diventato, non solo per me, sempre più difficile affezionarsi a un personaggio e alle sue vicende. In Midnight questo si riflette anche sui nuovi arrivi: Arathor, Zul’jarra e Zul’jan.
Nei “vecchi” strategici di Blizzard, come Warcraft 3 e Starcraft 1-2, il giocatore-comandante, anche se agiva come facilitatore della storia, di fatto guidava le mosse dei protagonisti. Era vicino a loro in ogni momento, condivideva le sfide, e anche se non poteva influenzare le decisioni dei personaggi, quegli sviluppi erano convincenti. WoW discende da quei giochi; pensiamo all’ultima campagna di Warcraft 3 e alle vicende di Rexxar. Secondo il “vecchio” criterio, la storia doveva procedere, certo. Ma si prendeva i suoi tempi e a volte riservava delle sorprese.
Fin dalle prime mosse invece è stato abbastanza chiaro quale ruolo avrebbero giocato Zul’jan e Zul’jarra, e malgrado qualche tentennamento, presto li abbiamo ritrovati esattamente dove immaginavamo. (Spoiler) Chissà se alla luce del suo primo incontro con Arathor e Turalyon, Zul’jan avrà verso la fine l’occasione di cambiare strada e redimersi.

Fonte dell’immagine – World of Warcraft: Midnight di Activision Blizzard, Gameplay PC Battle.net
«Ancora una volta, tocca a noi elfi…»
«Once again, it’s up to the elves», Diceva la sorceress di Warcraft 3, più di 20 anni fa. In seguito, gli elfi e le loro molte varianti sono diventati i beniamini di tanti giocatori di WoW. Hanno un ruolo principale all’interno della storia di Midnight, e mantengono un posto fondamentale nel look e nell’ideale della saga.
Il vecchio racconto delle origini degli Elfi della Notte e il collegamento tra gli antichi Dark Trolls e il Pozzo dell’Eternità, hanno subito delle modifiche. Abbiamo visto diverse espansioni della lore che hanno sapore di retcon, e personalmente non sono rimasto del tutto convinto. Le fresche rivelazioni sulla parentela tra Haranir, elfi e troll nel complesso dovrebbero rappresentare qualcosa di importante.
La direzione artistica di Blizzard è sempre capace di stupire, ma a livello di storia si avvertono delle mancanze. Col rapido ciclo Darkwell-Dawnwell, si è voluto iniziare subito a cogliere i frutti di un riavvicinamento tra le stirpi degli elfi. La risoluzione “impossibile” di questo groviglio di conflitti offrirebbe l’opportunità di raccontare tante storie di valore, radicate nei personaggi e nei luoghi di Azeroth invece che in ambienti alieni e distanti.
Questo è un percorso potenzialmente lungo e difficile, ma interessante. Chissà come e se avrà seguito; intanto Zul’jan ha rifiutato le spiegazioni di Orweyna per andare a cercare la sua arma segreta.

Fonte dell’immagine – World of Warcraft: Midnight di Activision Blizzard, Gameplay PC Battle.net
“World of Peacecraft”
La provocazione lanciata da tanti giocatori non è priva di basi. Da un lato la contesa tra Orda e Alleanza all’origine di Warcraft, si è spenta, allontanata con energici colpi di scopa. Orda e Alleanza a suo tempo arrivarono in ritardo sull’Isola di Dorn e sono curiosamente assenti dai fatti di Midnight. Da anni i popoli Azeroth sono quasi sempre spinti a cooperare allegramente contro minacce esterne.
Almeno per me, la Burning Legion è stato l’ultimo esercito interessante che Azeroth abbia affrontato, e la sua fortuna si basava sul “lavoro” fatto in oltre 15 anni per dare personalità ed essenziali motivazioni a questi antagonisti.
L’armata del Vuoto di Xal’atath è vista da molti come una sorta di copia della Legione, ma con meno varietà e senza personalità o volti realmente parlanti. A questi problemi contribuisce la prolungata assenza di Xal’atath, che probabilmente non vedremo fino alla Stagione 3.
Qualcuno replica che se si gioca un MMORPG come World of Warcraft, non è per la storia. A molti giocatori la storia non interessa, e sono pienamente in diritto di ignorarla, “skippare” ogni dialogo e dirigersi subito verso gli obiettivi della quest. A livello di meccaniche, il team di sviluppo si sforza di mantenere il gioco vario e interessante. Ci sono attività a cui siamo caldamente incoraggiati a partecipare per rimanere efficaci a livello di stat, e preparati al prossimo capitolo.
Per me, e so di essere in buona compagnia, il mondo fantasy attraverso cui i PG si muovono non è fatto solo di ambienti meravigliosi, musica suggestiva e personaggi ben disegnati ed espressivi. La salute di un universo di fantasia dipende anche dalle storie che è in grado di raccontare, quelle “che contano davvero” e coinvolgono luoghi e personaggi capaci di guadagnare attenzione e affetto.
Se ti è piaciuto questo articolo, aggiungimi ai tuoi siti preferiti e non perderti i nuovi update. Condividilo coi tuoi amici e aiuta il mio piccolo Blog a crescere. Grazie e a presto!