In attesa di Total War: Warhammer 40,000
Total War: Warhammer 40,000 promette di portare la sua famosa e collaudata formula di grande strategia nel mondo degli Space Marines. L’annuncio è stato dato un mesetto fa, e oggi ho pensato di dare uno sguardo approfondito a quanto si è saputo finora. Parliamo naturalmente di un titolo molto atteso, fatto testimoniato dal milione di utenti che hanno messo il gioco nella loro lista dei desideri su Steam.
L’ultimo capitolo di un’epica saga
Col suo riuscito modello ibrido, la serie di giochi Total War ha accompagnato gli appassionati di strategia a turni e RTS per circa 25 anni. Si parte in modo simile a uno strategico 4X, con una piccola base di partenza su una grande mappa strategica a turni. Il giocatore esplora, costruisce e inizia a conquistare i territori vicini. Gli eserciti inizialmente sono composti da un comandante e poche truppe di base, ma dal primissimo scontro il gioco offre l’opzione di auto-calcolare l’esito o calarsi in una battaglia in Tempo Reale, in stile RTS.
Col procedere della partita il giocatore sarà chiamato a gestire grandi territori. Dovrà schierare eserciti numerosi e progrediti, impiegare e proteggere comandanti esperti e truppe veterane, e scontrarsi con le altre fazioni che sono riuscite a imporsi sulla scena.
Dalla prima incursione della saga nell’universo di Warhammer Fantasy nel 2016, tra i fans è esplosa la speranza che un bel giorno si sarebbe arrivati al più famoso e popolare Warhammer “40K”. Il passo a quei tempi sarebbe stato forse un po’ troppo lungo. Rendere giustizia a questa ambientazione space-fantasy avrebbe richiesto complesse modifiche a una formula di gioco che ha visto tante ambientazioni diverse, ma pochi cambiamenti profondi in 25 anni.
Quella di dare una svolta generazionale al gameplay forse è la promessa più importante del nuovo titolo. Ovviamente non c’è nulla da obiettare al tripudio di azione, immersività e raffinatezza grafica prospettati da video, illustrazioni e concept di Total War: Warhammer 40,000.

Fonte dell’immagine – Total War: Warhammer 40,000 di Creative Assembly, Pagina Steam
Alla carta geografica vivente degli ultimi titoli Total War si sostituirà una mappa spaziale con tanti pianeti da conquistare, con tipologie, climi, paesaggi e caratteristiche diverse. Stando alla recente intervista con gli sviluppatori, ciascuno sarà composto da diverse province. Impossessarsi dell’intero mondo o di tutto il sistema solare potrebbe garantire cospicui e attraenti bonus.
Grande universo, grandi ambizioni
Total War è sempre stato focalizzato sugli scontri terrestri, ma nella lunga storia della saga, Creative Assembly ha sperimentato con le battaglie navali. Per ora è abbastanza sicuro che le flotte spaziali del 40K faranno sentire la loro presenza come poderoso supporto alle truppe a terra, e saranno un importante mezzo di trasporto. A livello di mappa strategica è probabile che gli scontri tra flotte siano auto-calcolati, o diano luogo a un abbordaggio.
A giudicare da quanto visto nei video, Total War: Warhammer 40,000 riporterà in voga anche il combattimento urbano, un pilastro del gioco da tavolo (tabletop) a miniature con cui Games Workshop partì negli anni ’80.
A proposito della scala effettiva della mappa spaziale, è probabile che Creative Assembly segua il suo modello consolidato dandoci una parte importante della Galassia come terreno di gioco. Quello che aspettiamo oggi potrebbe essere il primo di una programmata serie di 2 o più titoli Total War: Warhammer 40,000. Probabilmente la mappa sarà ampliata in seguito, e nuove fazioni ed eserciti si renderanno disponibili sotto forma di contenuti aggiuntivi (DLC).
Gli Eserciti scendono in campo
Per la versione-base di Total War: Warhammer 40,000 si parla di Space Marines, Astra Militarum (Guardia Imperiale), Orki e Aeldari (Eldar). Gli sviluppatori hanno promesso di rendere ogni esercito radicalmente diverso dagli altri, sia sul campo di battaglia che sulla mappa strategica.

Fonte dell’immagine – Total War: Warhammer 40,000 di Creative Assembly, Pagina Steam
Gli Space Marines sono l’esercito “più classico” di Warhammer 40K
Rappresentano la prima scelta di tanti principianti: una forza d’élite altamente mobile e versatile, chiamata a combattere i peggiori nemici dell’Imperium dell’Uomo. Contano su un numero ridotto di soldati corazzati, individualmente molto forti. Questo è un aspetto cardine della loro personalità; tanti giochi a tema 40K hanno cercato di renderla efficacemente.
Gli Space Marines sono difficili da danneggiare o uccidere, hanno una buona mira, un’elevata potenza di fuoco e un eccellente equipaggiamento. Il loro numero limitato però li rende suscettibili agli accerchiamenti e le loro perdite potrebbero rivelarsi difficili da rimpiazzare, visto il tempo e la tecnologia necessari alla creazione di questi guerrieri sovrumani. A proposito di mobilità strategica, è stata mostrata dagli sviluppatori la capacità di attacco in profondità degli Space Marines via teletrasporto o capsule d’atterraggio.

Fonte dell’immagine – Total War: Warhammer 40,000 di Creative Assembly, Canale YouTube Total War
L’Astra Militarum (Guardia Imperiale) è l’esercito regolare dell’Imperium dell’Uomo
Se gli Space Marines puntano su mobilità ed efficienza per la loro piccola élite, la Guardia invece conta su un numero enorme di soldati, semplici umani, aiutati da abbondante artiglieria, veicoli corazzati e fortificazioni. Gli sviluppatori hanno descritto la Guardia come l’esercito “più convenzionale” del gioco. Sul piano della mappa strategica, il Militarum dipenderà più degli altri dal controllo del territorio, la popolazione e la capacità industriale necessari ad alimentare la sua ponderosa macchina bellica. La Guardia è una fazione “shooty” capace di un intensissimo e devastante fuoco a distanza, ma (con poche eccezioni) vulnerabile in corpo a corpo.
È probabile che sulla mappa strategica ogni esercito sia frammentato in una quantità di fazioni più o meno disposte a collaborare tra loro. Capitoli di Space Marines e Reggimenti dell’Astra Militarum sarebbero entrambi al servizio dell’umanità e dunque alleati, ma la situazione potrebbe presentarsi più complessa e spinosa. La Guardia in particolare è esposta a tutti i vizi e la corruzione che insidiano l’Imperium.

Fonte dell’immagine – Total War: Warhammer 40,000 di Creative Assembly, Pagina Steam
Gli Orki sono alieni “pelleverde” muscolosi ed estremamente aggressivi, nemici giurati dell’umanità
I pelleverde fanno molto affidamento sul numero e sul loro spirito di corpo («Green iz best!»). Finché il morale tiene e gli orki sono allegri e convinti di farcela, l’ondata verde è sostanzialmente inarrestabile in virtù del semplice numero di guerrieri, armi e mezzi. L’Imperium galleggia su un mare verde di Orki. Per un “kapoguerra orkesco” sarà necessario radunare quanti più guerrieri possibile, conservare coesione e slancio ed evitare che inizino a combattere tra loro, come spesso avviene.
Armi e veicoli degli Orki sono notoriamente colorati, improbabili e “giocattolosi”, ma gli Orki se fatti bene sono più pericolosi che buffi. Gli sviluppatori hanno menzionato la “pazza” tecnologia orkesca, che quando funziona è capace di sorprendere il nemico con teletrasporto, scudi energetici e incontrollata distruzione.
I pelleverde di norma non hanno buona mira e sono molto più inclini al combattimento in mischia, una parte fondamentale degli scontri in qualsiasi gioco Warhammer. Gli Orki sono stati creati per la guerra e sopra ogni cosa vogliono combattere. Quindi sono sempre alla ricerca dello scontro più grandioso e divertente.

Fonte dell’immagine – Total War: Warhammer 40,000 di Creative Assembly, Canale YouTube Total War
Gli Aeldari (Eldar) sono “gli elfi” di Warhammer 40,000
Superstiti di un antico impero galattico distrutto molto tempo fa, sono l’esercito che più si allontana dagli schemi convenzionali. Vagano per la Galassia su gigantesche astronavi, gli Arcamondi, guidati dalle profezie dei loro veggenti, nel tentativo di sopravvivere e forse ricostruire la loro civiltà.
Stando a quanto detto dagli sviluppatori, per gli Eldar l’Arcamondo è la vera, unica base itinerante che, immagino, crescerà nel corso della campagna e andrà protetta con ogni mezzo. Gli obiettivi degli Eldar sono spesso imperscrutabili per le altre specie, e si basano sulle intricate visioni dei veggenti. Quindi normalmente gli Aeldari non mirano a occupare permanentemente un pianeta, ma a completare di volta in volta particolari missioni e poi tornare alla base.
Per tutti gli eserciti, obiettivi come zone o edifici da controllare potrebbero essere presenti in battaglia, avvicinando ulteriormente l’esperienza al gioco da tavolo.
In combattimento gli Aeldari adoperano tattiche e mezzi spiccatamente “elfici”, come invisibilità, mobilità e attacchi mordi-e-fuggi. Adoperando la Webway, un network di nascosti tunnel extra-dimensionali, gli Eldar appaiono dal nulla, prendono quello che vogliono e spariscono. Sono famosi per velocità di movimento, potenza di fuoco, elevata specializzazione e relativa fragilità. Gli Eldar sono pochi e poco prolifici, quindi le perdite per loro potrebbero essere molto costose da rimpiazzare.
Innovazione e Personalizzazione
Tornando alle meccaniche di gioco, sembra che le unità aeree saranno presenti sul campo di battaglia solo come supporto da richiamare dall’esterno. Bombe, sbarramenti di artiglieria e attacchi orbitali contribuiranno alla distruttibilità degli ambienti di gioco. Quindi potranno creare nuovi percorsi d’attacco o copertura per le truppe… e naturalmente annientare chi si trovi nel mirino.
Una nuova funzionalità su cui gli sviluppatori hanno detto di aver speso molto lavoro è l’elevato livello di personalizzazione dell’esercito. Come quando si avvicina al gioco da tavolo, il giocatore sarà invitato a creare una fazione “tutta sua”. Ci sono i colori, il look e le decorazioni delle truppe, ma potrà essere personalizzato anche l’equipaggiamento e perfino abilità e strategie della propria formazione.
La promessa è di rendere ogni esercito personale e unico.
Nel complesso Total War: Warhammer 40,000 si presenta come un prodotto estremamente ambizioso, che fa pieno uso della tecnologia moderna per mettere in scena una campagna galattica su larga scala con una miriade di mondi da conquistare. Per la prima volta in un gioco Total War sarà anche data ai giocatori l’opzione di distruggere pianeti e relative regioni, rendendoli per sempre inutilizzabili.
Quanto alla data di uscita di Total War: Warhammer 40,000 non si sa ancora nulla, ma probabilmente non si tratterà del 2026. Per quest’anno Creative Assembly ha promesso solo nuovo materiale grafico e notizie. Restando in tema 40K dovrebbe invece uscire entro il 2026, anche per evitare sovrapposizioni, lo strategico RTS Dawn of War 4.
Per ora ci auguriamo che le tante, attraenti promesse siano mantenute, e Total War: Warhammer 40,000 renda davvero giustizia al progetto degli sviluppatori e alle elevate aspettative del suo ampio pubblico.
Vi lascio con il link al video di annuncio del gioco e all’intervista con gli sviluppatori:
https://www.youtube.com/watch?v=KVgCDqLTaJk
https://www.youtube.com/watch?v=njanDkiImPw
E alla pagina del gioco sul sito Total War:
https://www.totalwar.com/games/warhammer-40k
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