Provato – Tempest Rising
Uscito ad aprile 2025, solo per PC Windows (almeno per ora, gennaio 2026) Tempest Rising dello studio danese Slipgate Ironworks rappresenta visibilmente un omaggio ai più illustri giochi RTS (Real-Time Strategy) del passato. Mi riferisco in primo luogo all’intera saga di Command & Conquer di Westwood Studios, interrotta anni or sono da Electronic Arts. I forti richiami all’impostazione generale e al gameplay di un tempo sono evidenti quasi subito per i fans della storica saga iniziata nel lontano 1995.
C’era una volta il Tiberium
In Command & Conquer, il “magico” cristallo verde apparve all’improvviso, per diventare la preziosissima risorsa contesa con le armi da due fazioni in parte asimmetriche. In Tempest Rising c’è la “Tempest”. Una sorta di Tiberium rosso e lampeggiante, la Tempest è spuntata a sorpresa nelle zone radioattive lasciate da un breve scambio nucleare negli anni ’60. La storia è ambientata in un 1997 alternativo.
Ho cominciato a seguire Tempest Rising dal primo annuncio; gli sviluppatori hanno offerto un paio di Open Beta prima dell’uscita, e a suo tempo ho partecipato. Tuttavia prima di acquistare il gioco ho atteso gli sconti di Natale 2025, e ho trovato un prodotto più rifinito a un prezzo vantaggioso: in questi mesi sono usciti aggiornamenti e nuove mappe su cui giocare in Multigiocatore e Schermaglia.

Fonte dell’immagine – Tempest Rising di Slipgate Ironworks, PC Gameplay
Forti richiami alla celebrata saga di Command & Conquer e il “fratello” Red Alert sono visibili anche nel look e nel design delle fazioni di Tempest Rising. Ci sono la Global Defense Force (GDF), una forza di pace internazionale impegnata a mantenere l’ordine, e la Tempest Dynasty. Alleanza informale devota a un capo profetico, la Dinastia è regolarmente sottovalutata dall’ultramoderna GDF; ma con le sue “pazze” tecnologie basate sulla Tempest, la Dinastia si rivelerà più che capace di competere. Per gli estimatori della saga di C&C, la “bomba di nostalgia” c’è ed è tutt’altro che indifferente. Alla colonna sonora di Tempest Rising ha partecipato un leggendario veterano di Command & Conquer, il compositore e musicista Frank Klepacki.
GDF e Dinastia sono fazioni completamente asimmetriche e non hanno unità o edifici in comune o realmente uguali tra loro, a parte l’umile silos in cui immagazzinare le risorse. Perfino le centrali elettriche, essenziale motore e primo punto debole di una base, funzionano in modo leggermente diverso.

Fonte dell’immagine – Tempest Rising di Slipgate Ironworks, PC Gameplay
La risorsa base cruciale per tutti però, è la Tempest. I “frutti” rossi e luminescenti sono ben visibili sulla mappa, e i campi con un “albero” al centro si rigenerano. È sempre meglio avere più di una mietitrice al lavoro, per garantire un flusso consistente di denaro da trasformare in edifici, unità e upgrade. Non dimenticate di proteggere le vostre mietitrici! Anche se non ci sono i vermi di Dune, questi umili ma resistenti veicoli sono da sempre un obiettivo primario.
Due Fazioni, Due Campagne
Il primo approccio al gioco parte naturalmente dalle due campagne, che introducono il giocatore ai fondamenti del gameplay, dei due eserciti e delle loro unità. La campagna prevede 11 missioni per ciascuna fazione (22 in tutto) e ha luogo principalmente in Europa. A differenza di quanto accaduto per C&C, però, la vostra scelta di una fazione non biforca lo storyline. Giocare con l’una o con l’altra vi permette di osservare lo sviluppo di un’unica storia, da prospettive diverse.
La varietà di obiettivi e situazioni è notevole nelle diverse missioni. Devo dire che personalmente la campagna a difficoltà Normale mi ha coinvolto e divertito. Giocatori più esperti a caccia di una sfida forse vorranno partire dal settaggio Difficile. Oltre al parco di unità che sbloccherete progressivamente, la campagna rende disponibili upgrade (Armeria e Dottrine) al funzionamento di GDF o Dynasty, che permettono di personalizzare la vostra strategia. Alcuni sono di gran lunga più potenti di altri, come i droni-laser della GDF, o il bonus all’esperienza ai vostri veicoli freschi di fabbrica.
La differenza tra fazioni è più complessa e sottile rispetto ai vecchi tempi di C&C e Red Alert. Per ulteriori dettagli è disponibile il Codice (Codex) accessibile dalla schermata iniziale del gioco. Molte unità di entrambe le fazioni possiedono un’abilità speciale o una modalità di combattimento alternativa.

Fonte dell’immagine – Tempest Rising di Slipgate Ironworks, PC Gameplay
La Global Defense Force è considerata un po’ più facile da giocare. In combattimento, molte delle sue unità si affidano a piccoli droni sacrificabili, che in caso di perdita “respawnano” poco dopo accanto al loro operatore. Diverse unità e abilità avanzate della GDF dipendono da raccolta e impiego di un’ulteriore risorsa, le Informazioni (Intel), prodotte in primo luogo dalla jeep Sentinella e poi da vari edifici. La Sentinella impiega un altro meccanismo caratteristico della GDF, la capacità di marcare i nemici e renderli più facili da distruggere. Elicotteri e veicoli da trasporto permettono agli operatori di droni di impiegare i loro piccoli automi dall’interno, con maggiore mobilità e in relativa sicurezza.

Fonte dell’immagine – Tempest Rising di Slipgate Ironworks, Pagina Steam
La Tempest Dynasty si affida inizialmente a unità semplici e numerose: in particolare soldati e carri lanciafiamme. La “modalità di distribuzione” potenzia le centrali elettriche e permette di accelerare la produzione di tutti gli edifici circostanti velocizzando le operazioni della base, ma li danneggia. Col procedere della partita, gli edifici possono essere “upgradati” e danno accesso a costruzioni e unità di livello superiore, capaci di impiegare la “Instabilità Tempest” contro i veicoli nemici. Questo debuff rallenta i mezzi avversari e li trasforma in prede facili. Infine l’applicazione di “Piani” nel Cantiere potenzia certi aspetti dell’intero esercito, come le capacità di riparazione di veicoli e edifici, in cui la Dinastia primeggia grazie al suo Furgone di Recupero.
Carroarmatini, basi, torrette ed esplosioni
Ingegneri e Tecnici riparano automaticamente veicoli o costruzioni. Se si trovano all’interno di una torre di guardia della GDF o qualunque mezzo da trasporto, lo riparano dall’interno. Questo è uno dei vari aggiornamenti “Quality of Life” per cui Tempest Rising si distingue dai suoi ispiratori. Naturalmente per gli ingegneri di entrambe le fazioni è rimasta la storica capacità di appropriarsi degli edifici avversari e darvi accesso alla loro tecnologia.

Fonte dell’immagine – Tempest Rising di Slipgate Ironworks, Pagina Steam
In Tempest Rising il giocatore è chiamato a comandare unità in numero notevole ma, come in Starcraft 1-2 e Age of Empires 3-4, esiste un tetto massimo (unit cap), e le unità più potenti occupano più posto. Torrette e difese statiche, sempre presenti nella scuola di C&C, possono aiutarvi a difendere la base senza prendere cap. Le potenti unità di artiglieria però saranno capaci di attaccarle da lontano e sono in generale molto pericolose.
Per entrambe le fazioni, gli Specialisti sono unità particolari e uniche (ma non sovrumane) che forniscono sostegno al vostro esercito con le loro abilità.
Non bisogna dimenticare nemmeno i poteri di supporto (barra verticale a sinistra nell’interfaccia) che i due eserciti possono invocare a un certo prezzo.
Personalmente ho notato che, almeno a difficoltà Normale, le basi dell’IA hanno spesso almeno un varco per le vostre unità aeree. Command & Conquer è più o meno sempre stato cauto con i velivoli, e li ha resi fragili e facili da contrastare (o molto lenti, come il buffo ma devastante Kirov sovietico). Le unità aeree di Tempest Rising invece sono più simili a quelle di Starcraft. Sono costose, ma se raggiungono una certa massa diventano inarrestabili e possono sbriciolare quasi ogni cosa. Intendiamoci, vedere esplosioni dappertutto di solito è molto divertente, e la tecnologia moderna di Tempest Rising esalta il lato pirotecnico di un RTS. A parte la fanteria, praticamente tutto può esplodere.

Fonte dell’immagine – Tempest Rising di Slipgate Ironworks, PC Gameplay
Tempest Rising appartiene alla scuola tradizionale degli strategici in tempo reale, e ricompensa agilità, velocità e precisione con mouse e tastiera. Quando si viene al dunque, il combattimento è rapido e concitato. Tuttavia se giocate contro l’IA in Campagna o Scontro (la modalità schermaglia personalizzabile), potete aumentare o ridurre a piacimento la velocità della partita (pannello al centro in alto qui sopra), o mettere in pausa e dare ordini a piacimento. Si tratta di una moderna comodità presente anche in Company of Heroes 3.
A parte Campagna e Schermaglia contro l’IA, Tempest Rising offre anche una modalità Multigiocatore competitiva, in singolo o a squadre. Tuttavia la community è piuttosto ridotta rispetto a storici colossi come Age of Empires, quindi i giocatori in cerca di partite preferiscono organizzarsi via Discord.
Schermaglia e Multigiocatore operano in modo molto diverso rispetto alla campagna: alcune unità sono state bilanciate in termini di costo e prestazioni, e le partite di norma si risolvono in fretta. L’IA inoltre si comporta in modo molto più aggressivo in Schermaglia, e non è il caso di sottovalutarla.
Nel complesso Tempest Rising è al momento un prodotto divertente che agli estimatori degli RTS offre più della semplice nostalgia. A oggi (gennaio 2026) le valutazioni Steam sono numerose e nel complesso Molto Positive (89%). Gli sviluppatori si sono dimostrati solleciti nella produzione di update, e hanno da poco aggiunto Super-Armi a entrambe le fazioni, disponibili in Schermaglia o Multigiocatore.
Dicembre ha anche visto un test della misteriosa e a tratti spaventosa terza fazione, i Veti. La loro inclusione nel gioco è attesa nei prossimi mesi. Tempest Rising è occasionalmente scontato anche al di fuori dei saldi stagionali di Steam.
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