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World of Warcraft Forever: Un’Esperienza Immersiva

Fonte dell’immagine – World of Warcraft Forever, canale YouTube World of Warcraft

La Beta di World of Warcraft Forever procede in vista dell’uscita il 5 novembre (in Europa). Se un paio di giorni fa parlavo di frenetici scontri (e imboscate) in PvP, oggi invece torniamo sulla dimensione opposta, relax e immersività. Forever è diretto principalmente a un pubblico di veterani che ricordano WoW com’era nei primissimi anni, e forse hanno provato e apprezzato WoW Classic.

Dai giorni del primo annuncio si è visto quanta cura e intenzione sono andati nel ricreare il primo impatto di WoW a beneficio dell’antico zoccolo duro, e di potenziali nuovi e giovani utenti.

Per tanti di noi, World of Warcraft è stato il primo vero MMORPG. La promessa centrale del gioco sta nel titolo: quella di un mondo grande e “vivo” in cui immergersi e viaggiare. Andare all’avventura a caccia di mostri, sfide e tesori è importante, ma non è tutto.

 

Rapiti dal fantasy

Chi gioca a WoW di solito conosce e apprezza anche altri giochi fantasy, magari contemporanei o concorrenti del primo WoW. Nei più belli e memorabili mondi virtuali ci sono momenti in cui l’ambiente “ti prende”. Ti stupisce e senti l’impulso di fermarti, restare a guardare e ascoltare.

Magari invece di seguire la quest ti metti a passeggiare, ad ascoltare l’aria e gli uccelli, ad apprezzare la musica e osservare i PNG presi dalle loro faccende. La vita reale e quella immaginata si sfiorano.

Ci sono sensazioni che molti titoli fantasy moderni di rado riescono a ricreare; forse non ci provano nemmeno, forse falliscono. L’industria ha cominciato sempre più a guardare indietro per capire cosa è stato perduto. Per restituire ai giocatori il senso di meraviglia che cercano, bisogna che gli sviluppatori l’abbiano sentito, lo capiscano e apprezzino a loro volta.

 

Un pomeriggio di pioggia a Elwynn

Nei primi giorni della Beta, molti giocatori avevano espresso grande approvazione per gli aggiornamenti grafici e sonori presentati da Forever. Ed ecco, la Blizzard ha annunciato il test di “effetti meteorologici potenziati” nelle regioni della Beta.

Un punto su cui i veterani sono tornati più volte è che il Retail nelle successive espansioni ci ha allontanato da Azeroth. Nella corsa ventennale in cerca di oggetti più potenti, player power (più volte “squishato” e corretto) e nemici sempre più “universali”, il mondo e la sua storia si sono sbiaditi. Hanno perso valore.

Dirci per anni che Azeroth è animato da uno “spirito-Gaia” insidiato da soverchianti forze cosmiche è una cosa. Farci sentire il rumore del vento, il fruscio delle foglie, la pioggia sul tetto e la terra sotto gli stivali da viaggio è un’altra storia. Almeno per me, è così che il mondo prende vita.

 

Fonte dell’immagine – World of Warcraft Forever, canale YouTube World of Warcraft

Fonte dell’immagine – World of Warcraft Forever, canale YouTube World of Warcraft

«Keep yer feet on th’ground!»

Una frangia crescente dell’utenza ha a lungo desiderato un ritorno alla semplicità dei vecchi tempi, in cui nessuna, ennesima “minaccia definitiva” gravava su Azeroth. C’erano tante vie verso il favoleggiato livello massimo (60) e non bastava un singolo PG per vedere tutto il mondo.

Ognuno di noi ha preferenze quando si parla delle regioni originali di WoW, ma quelle che sono rimaste scolpite nella memoria ci sono riuscite grazie alla loro personalità, alle storie che racchiudevano, ai pericoli, e agli amici con cui li abbiamo affrontati. Le prime 3-4 zone che vi vengono in mente sono probabilmente quelle che vi piacciono di più. Pensateci, le mie ve le dirò tra poco.

Stando a quanto visto finora, in Forever l’enfasi è sul viaggio più che sulla destinazione. Un PG “maxato” sul Retail è un personaggio che vorrete giocare domani? Forse no, visto che ogni update deve darci il modo di spingere quei numeri un pochino più avanti, oppure ci spinge a “rerollare” e creare nuovi Alt.

Forse su Forever un personaggio giocato con calma e relax, che non è vestito con equip all’ultimo grido, o non ha raggiunto il livello massimo ha comunque valore. Non è solamente un PG in addestramento, nell’attesa di entrare nel «vero WoW», l’Endgame dell’Espansione corrente.

 

La scommessa

Naturalmente ci sono dubbi su Forever. La prima risposta dei giocatori è stata massiccia. Tuttavia rimane da vedere se c’è qualcosa di più della spinta iniziale, e quante persone rimarranno convinte nel lungo periodo. Blizzard saprà prendere le migliori decisioni per Forever? Dopotutto la stanchezza che molti sentono nei confronti del modello Retail è la ragione per cui Forever esiste. Potrà funzionare questo grande esperimento fatto di nostalgia e gameplay immersivo “da vecchia scuola”?

Chissà se i nuovi visitatori di Duskwood, Tirisfal, Ashenvale e le Barrens ricorderanno ancora questi luoghi di Forever, tra qualche anno.

 

 

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About Francesco Pellegrini

Mi chiamo Francesco Pellegrini e da anni opero come scrittore e autore di articoli; in precedenza ho collaborato con i siti Corrienerd.it e Mentinfuga.com. Il mio obiettivo con storiegames.it è di intrattenere e informare, sui due settori che mi stanno più a cuore: Storia e Cultura, e Videogiochi. Per entrambi coltivo una passione e un interesse di lunga data, che hanno influenzato il mio pensiero e la mia scrittura. Vi saluto e vi do appuntamento al prossimo articolo!

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